E’ più facile realizzare questa crostata che leggere il titolo del post. Ormai lo sapete, io di ricette lunghe e laboriose non ne faccio, per cui non lasciatevi ingannare dai termini, oggi vi presento un dolce facile facile e dal successo assicurato. E’ semplice, pieno di cosine buone e sane ed il sapore è naturalmente gradevole. Lo sapete, io sostengo da anni il fatto che per realizzare dei dolci buoni non siano necessarie ingenti quantità di zucchero, di grassi né tanto meno, maremmazuccherina, di aromi artificiali. Otteniamo prodotti diversi, certamente, ma non per questo meno soddisfacenti al palato e, sfido a contraddirmi, più sani e leggeri.
Insomma, un pomeriggio, mentre mia figlia era intenta ad evocare incanti Patronus a profusione (ormai è diventata più potteriana di me), fissavo il quintale di uva fragola che i vicini mi avevano regalato domandandomi cosa potessi farne. Con due diabetici in casa, non è sicuramente il frutto più indicato da tenere a portata di mano, quindi con una parte ho preparato la tipica schiacciata all’uva toscana che ho portato a degli amici, e con qualche grappolino avanzato, ho fatto una veloce composta. Da cosa nasce cosa, e la composta è finita a riempire una base deliziosa al profumo di nocciola.
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Ingredienti:
100 gr di nocciole
200 gr di farina di tipo 2 macinata a pietra
40 gr di zucchero Mascobado
70 gr di olio di semi di girasole
30 gr di latte di soia (o il latte vegetale che preferite)
un cucchiaino scarso di polvere lievitante per dolci
circa 400 gr di acini di uva
il succo di mezzo limone
due cucchiaini di zucchero di canna integrale
20 gr di semi di chia
fiocchi d’avena
mandorle e nocciole
due cucchiaini di olio di semi di girasole
 
Prima di tutto prepariamo la composta lavando accuratamente la frutta e cuocendola in un pentolino a fuoco dolce fino a quando la vedremo sfaldarsi e rilasciare i suoi liquidi. Aggiungere il succo di limone, lo zucchero ed i semini di chia e continuare a cuocere per 30 minuti circa. Togliere dal fuoco e lasciare che intiepidisca.
Ora è il turno della frolla: tostare le nocciole per 10 minuti in forno caldo a 180° oppure per 5 minuti in padella, fuoco vivace. Non fate come me che ho una spiccata capacità di carbonizzare la frutta secca, non distraetevi!
Se non vi siete distratti, trasferite le nocciole nel mixer insieme allo zucchero e frullatele finemente, a più riprese.
Unitele in una grande ciotola alla farina e al lievito, aggiungete olio e latte e mescolate fino ad ottenere un panetto compatto che andrà riposto in frigorifero per mezz’oretta.
Tenete a portata di mano il latte vegetale, potrebbe occorrervene qualche goccino in più a seconda del tipo di farina usato.
Trascorso il tempo necessario perché la frolla abbia riposato e la composta si sia raffreddata, stendete in una teglia l’ impasto e coprirlo generosamente con la composta.
Realizzate il crumble tritando non troppo finemente la frutta secca e mescolatela in una ciotola con zucchero, fiocchi d’avena e olio.
Disponete questo composto irregolare sullo strato di composta e cuocete infine la crostata in forno ben caldo (180°) per 25 minuti.

5 Comments on Crostata alle nocciole con composta di uva fragola e crumble di frutta secca e fiocchi d’avena

  1. Erica Di Paolo
    27 ottobre 2015 at 14:32 (2 anni ago)

    E io sono sempre più innamorata delle tue scelte di ingredienti, delle tue preparazioni, della tua essenza, di te ^_^
    Bellissima proposta. Ma, bellissima, sei tu!

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  2. consuelo tognetti
    27 ottobre 2015 at 15:34 (2 anni ago)

    hihihi..la vorrei proprio vedere Ginevra che evoca incantesimi 😛 ma la vera magia l'hai fatta tu con questa strepitosa crostata 😛 Ho l'acquolina al solo pensiero..poi sai che io sono di parte con i cibi sani ^_*

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  3. Silvia Brisigotti
    27 ottobre 2015 at 20:19 (2 anni ago)

    Per me questa crostata è super, gustosa, sana, deliziosa!! Hai ragione, basta saper scegliere e spesso ci si trova davanti a qualcosa di meraviglioso, la farò, è fantastica!!
    Un bacione!!

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  4. Mila
    28 ottobre 2015 at 9:22 (2 anni ago)

    Beh le crostate di per se in tavola hanno sempre un loro perchè, se poi dietro ci sono ingredienti sani (e qualche incantesimo potteriano!!!) come può non piacere? Ma quel maremmazuccherina mi ha fatto morire!!!

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  5. Marghe
    28 ottobre 2015 at 9:41 (2 anni ago)

    L'abbinamento nocciola-uvafragola è un tripudio di profumi irresistibile!
    Poi io adoro le crostate, in qualunque variante… e con quel pizzico di salute e ingredienti buoni che metti tu in tutto quello che fai, la fetta immaginaria che sto sgranocchiando mi sembra anche più legittimata 🙂
    Un bacino a te e alla piccola potteriana!

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