Diciamocelo: chi è a dieta, chi non lo è, vegani, vegetariani, onnivori, tutti la amano. Non esiste, secondo me, pietanza che metta d’accordo le folle quanto la pizza. Ma che sia buona e con ingredienti scelti accuratamente. E io, come sapete, non lascio nulla al caso. La farina è di prima qualità, macinata a pietra e ricavata da un grano antico che mantiene intatte le proprietà nutritive e consente una buona digeribilità del prodotto finito; la mozzarella è freschissima e arriva direttamente da una fattoria locale piuttosto famosa qui in Toscana, che si distingue per cura dei dettagli e amore per le cose buone e sane. E il lievito madre, seppur secco, garantisce veramente un risultato migliore del lievito di birra, a mio modesto parere. Insomma… dopo due anni di blog, vi presento per la prima volta la pizza secondo me!
Ingredienti per tre pizze rotonde:
500 gr di farina Iervicella di tipo 2 (io Agrimè)
50 gr di olio extravergine
20 gr di lievito madre secco
300 gr di acqua
sale
un cucchiaino di malto d’orzo
passata di pomodoro
origano
olio extravergine
due mozzarelle fiordilatte di qualità
pomodori secchi sott’olio
olive taggiasche
Preparare l’impasto inserendo nella ciotola della planetaria la farina già mescolata con il sale, poi il lievito madre e l’olio.
Iniziare a mescolare con il gancio a foglia ed incorporare man mano l’acqua nella quale abbiamo sciolto il malto.
Potrebbe servire più o meno acqua rispetto alla dose che ho indicato, a seconda del tipo di farina che sceglierete.
Continuare a lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto umido e leggermente appiccicoso ma incordato, e trasferirlo sul piano di lavoro infarinato.
Lavorarlo energicamente ancora per qualche minuto, pirlarlo e riporlo in un luogo riparato in una ciotola leggermente unta e coperta con un panno di cotone umido.
Attendere che il volume dell’impasto raddoppi, ci vorranno circa quattro ore.
Una volta lievitato, sgonfiarlo con le dita, dividerlo in tre porzioni e stenderlo nelle teglie, condire con un po’ di pomodoro già insaporito con un pizzico di sale, di origano ed un filo d’olio.
Lasciare le pizze di nuovo a lievitare per un’ora circa, dopodiché riscaldare il forno a 250° ed infornarle per dieci minuti.
Estrarle dal forno e farcirle con gli ingredienti rimanenti: la mozzarella a dadini (lasciata precedentemente in un colino per perdere parte del suo liquido), i pomodori secchi e le olive.
Completare la cottura per altri dieci minuti. D’obbligo, una buona birra ghiacciata!

16 Comments on Pizza semintegrale di farina Iervicella con fiordilatte, pomodori secchi e olive taggiasche

  1. Sabrina Rabbia
    12 maggio 2015 at 13:16 (2 anni ago)

    CHE BUONA ,LA PIZZA E' IL MIO AMORE, BELLA ED INTERESSANTE LA TUA VERSIONE!!!!BACI SABRY

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  2. Erica Di Paolo
    12 maggio 2015 at 13:57 (2 anni ago)

    Auguri tesoro mio. Due anni di meraviglie, di crescita, di consapevolezza, di anima. Si il mio incanto e sono sempre con te.
    Adoro la tua "trasformazione" che ti ha portato a mettere SEMPRE in primo piano ingredienti così speciali. Perché, diciamocelo, le persone speciali non possono prescindere da questo!!! E tu dimostri continuamente di amarti e di prenderti cura di te e dei tuoi piccoli grandi cuoricini. Ti adoro. E, nonostante la dieta, sì, io adoro la pizzaaaaaaa!!!! 😀

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    • ilrisottoperfetto
      12 maggio 2015 at 16:17 (2 anni ago)

      Mi lasci sempre senza parole <3
      Non vedo l'ora di gustare una pizza insieme!

      Rispondi
  3. Silvia Brisigotti
    12 maggio 2015 at 14:14 (2 anni ago)

    Grande Letizia!! Non ho mai assaggiato questa qualità di farina, dei grani antichi ho assaggiato solo la gentilrosso, sono davvero curiosa!! Si, la pizza unisce tutti e ancora di più se è speciale come questa!!
    Brava!!
    Un bacioneeeee!!

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  4. Marghe
    12 maggio 2015 at 15:56 (2 anni ago)

    Fantastica! Io vivrei di pizza, senza alcuno sforzo!
    E preparata con le dovute accortezze è ancora più favolosa.
    Un bacino e abbasso la dieta!!!

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  5. consuelo tognetti
    12 maggio 2015 at 16:35 (2 anni ago)

    Avrei potuto scrivere lo stesso post 🙂
    Perfetta, semplicemente perfetta..

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  6. Mariagrazia Continisio
    12 maggio 2015 at 18:10 (2 anni ago)

    Letizia hai fatto una versione super interessante della pizza . . . bravissima ^_^

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  7. Silvia Musajo
    13 maggio 2015 at 10:45 (2 anni ago)

    Auguri! Io sono una "pizza-dipendente" e tengo sicuramente conto di questa tua fantastica proposta!
    Un bacio!

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  8. speedy70
    13 maggio 2015 at 14:46 (2 anni ago)

    Quanto mi piace la pizza, deliziosa la tua semintegrale, compimenti!!!!

    Rispondi
  9. sississima
    13 maggio 2015 at 16:08 (2 anni ago)

    buon comple-blog allora! La farina Iervicella non la conosco ma visto l'ottimo risultato vado a fare una ricerca…un abbraccio SILVIA

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